Thursday, July 9, 2009

Alchimie culinarie di lago. Menu, Tartare di salmerino di lago agli agrumi di Cannero

L'appuntamento è fissato per cena. Il 18 luglio 2009 sulla riva del Lago Maggiore, a Pallanza, nello splendido giardino del Grand Hotel Majestic, annoverato dalle Belle Arti come monumento storico della Belle Epoque. E, se qualche decennio fa, la sinfonia che impregnava le sale del Grand Hotel Majestic era quella del Maestro Arturo Toscanini, che per 30 anni trascorse le vacanze estive proprio in questi luoghi, a metà luglio, sarà quella enogastronomica diretta dallo Chef Cesare Franzoni ad allietare i palati più raffinati. I protagonisti in cucina saranno i prodotti tipici locali, scelti per la loro freschezza e per valorizzare l'economia del territorio: un ritorno alle origini, per riscoprire i prodotti gastronomici del proprio luogo di appartenenza e i loro sapori dimenticati, ognuno dei quali con un'affascinante e antica storia da raccontare, a partire dagli agrumi di Cannero, un patrimonio da conoscere e tutelare, che grazie al particolare microclima lacustre, crescono e maturano anche a questa latitudine, generando frutti dal particolare ed inconfondibile sapore che si abbina al gusto del salmerino di lago, un pesce dalla carne molto pregiata e simile a quella dei salmoni. Insieme compongono l'antipasto, una fantasia di sapori autoctoni che scorre sulla melodia di una tenera e fresca tartare di salmerino di lago agli agrumi di Cannero, con insalatina di finocchi all'erba cipollina. 10-terrazzo 1

Trattandosi di cucina piemontese, non poteva mancare il riso: il Grand Hotel Majestic ha lanciato una ricerca culturale e gastronomica che valorizza questo essenziale e semplice prodotto della catena alimentare, che ha sostenuto intere generazioni nei momenti economici meno brillanti del nostro paese. Non solo in Oriente le civiltà hanno costruito se stesse su questo primario prodotto della terra: anche il Piemonte, da quest'altra parte del mondo, ha edificato la propria economia e cultura, per secoli, sul riso. Basti pensare che nel luglio del 1787, quattordici anni prima di diventare presidente, Thomas Jefferson fece un viaggio in Italia, per scoprire le ragioni della qualità superiore del riso piemontese rispetto a quello coltivato nella Carolina. Arrivato in Piemonte, capì che la superiorità del riso piemontese non era solo una questione di tecniche o di gestione delle risaie, ma risiedeva nelle specie di riso che si coltivavano, punto di arrivo di una lunga selezione.

Ogni riso ha una sua vocazione gastronomica: per il menù della serata gourmet del 18 luglio, lo chef Cesare Franzoni ha scelto il Carnaroli, dai chicchi lunghi e ricchi di amido, indicati particolarmente nella preparazione dei risotti mantecati. Lo conferma il primo piatto da assaporare: riso carnaroli mantecato al pesce persico, profumato alla salvia in cialda croccante.

Il leit motiv del pesce di lago proposto dallo chef continua anche per il secondo piatto, con l'involtino di coregone, servito con purea di spinacini novelli, crema di patate e gnocchetti di pesce di lago insaporito con il rosmarino.

Per addolcire la serata, Credenzino di Trontano, con gelato al miele di castagno ossolano, dal gusto intenso e pungente, leggermente amarognolo: si tratta di un pane dolce, guarnito con burro, zucchero a velo, uva passa, noci e mele. A Natale veniva preparato a forma di Gesù Bambino, strenna delle famiglie povere, che lo consumavano come dolce della festa. Il tuffo finale è tra le dolcezze locali, con la Fugascina di Mergozzo: per tradizione, il 4 luglio, in occasione della festa di Santa Elisabetta, nei forni del vicino comune di Mergozzo si cuociono questi dolci a base di farina, lievito, zucchero, burro, Marsala, uova e limone. Impastata, spianata e tirata a mano, appena sfornata la fugascina è tagliata a quadretti e servita. Un altro imperdibile assaggio, sono le famose Margheritine di Stresa, dolce preferito dal Papa Paolo VI, tipici biscotti a base di burro, dal leggero sentore di limone, creati da un pasticcere locale in onore della principessa Margherita di Savoia. Per concludere, una deliziosa frivolezza tipica proprio di Pallanza, la località dove si trova il Grand Hotel Majestic: gli amaretti di Pallanza, dall'inconfondibile sapore dolce-amarognolo.

 

 

 

 

Menu "Sapori di lago"

Serata gastronomica

18 luglio 2009

 

 

Tartare di salmerino di lago agli agrumi di Cannero

con insalatina di finocchi all'erba cipollina

 

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Riso carnaroli mantecato al pesce persico

profumato alla salvia in cialda croccante

 

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Involtino di coregone al rosmarino con purea di spinacini novelli

crema di patate e gnocchetti di pesce di lago

 

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Credenzino di Trontano

con gelato al miele di castagno ossolano

 

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Frivolezze

Fugascina di Mergozzo

Margheritine di Stresa

Amaretti di Pallanza

 

Il Grand Hotel Majestic, membro degli Small Luxury Hotels of the World, è un'elegante struttura dal fascino della Belle Epoque, annoverato oggi monumento storico come edificio della Belle Epoque; si trova in Piemonte, nella pittoresca cittadina di Verbania, città al quarto posto nella classifica stilata da Legambiente per la qualità della vita. Passato e futuro si incontrano: nella cornice suggestiva di un edificio della Belle Epoque viene custodita per gli ospiti dell'hotel una delle rassegne d'arte contemporanea più suggestive.

L' Hotel dispone di 90 camere e suite, vanta un suo molo privato e una graziosa spiaggia  silenziosa, direttamente affacciata sul Lago Maggiore, ad uso esclusivo degli ospiti, situata di fronte alla pittoresca isola di San Giovanni, meta favorita del famoso direttore Arturo Toscanini.

Il Grand Hotel Majestic dispone di un moderno centro di fitness/benessere, con sauna e piscina coperta, affacciata sul lago.

Il particolare microclima consente diverse attività all'aperto tra cui kayak, per la quale sono previsti personal trainer d'eccezione: il campione campione olimpico e mondiale nel Kayak, Beniamino Bonomi e il suo team.

La cucina interpreta in modo molto originale la cucina regionale piemontese: seguendo la tradizione e i prodotti del luogo modernizza la struttura e l'aspetto dei piatti locali. Alla base di tutto rimane la ricerca e la selezione dei prodotti da usare privilegiando la leggerezza e il sapore, per soddisfare anche i palati più esigenti.

Grand Hotel Majestic: Via Vittorio Veneto 32, Verbania; www.grandhotelmajestic.it

Alchimie culinarie di lago: scoprire le prelibatezze del lago Maggiore.

Un autentico viaggio tra accostamenti inediti alla riscoperta di ciò che offre il proprio territorio.

 

Zapping gastronomico tra i sapori antichi e i piatti moderni, nessuna divagazione esotica

ma unicamente spazio ai prodotti locali, meno celebri ma altrettanto gustosi.




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segnalato da Francesco Bonazzi -Vr-

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