Wednesday, June 3, 2009

Classico è... Chianti, vino, degustazioni, mostre, musica, itinerari e cantine aperte non stop


 
Classico è... tutto un programma...
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GUSTOin: Classico è... Chianti in festa. Da Pentecoste a ...

48 minuti fa
per GUSTOin 


Da Pentecoste a Castellina a Radda nel bicchiere. Fino al 6 giugno va in scena Classico è. E' Dal 30 maggio al 6 giugno va in scena "Classico è" ( www.classico-e.it ), un'idea del Consorzio del Chianti Classico, che prevede un ricco ...


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Classico è ... degustazioni , mostre, musica, itinerari e cantine aperte non stop

Il Gallo Nero spalanca le porte di casa per accogliere un cartellone di eventi avvolto dal fil rouge del "Classico".


Pentecoste a Castellina - Paolo Fresu in concerto
Classico e dintorni
04 giu 200921:00
Castellina in Chianti


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Quanto fa bene il DOP?
Convegni
04 giu 200916:30
Firenze

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I terroir del Sangiovese del Chianti Classico

Da nord a sud alla scoperta delle diverse sfumature del territorio

Conduttore: Gianni Fabrizio


Degustazione al Museo del Vino  Greve in Chianti


Vini in degustazione



Badia a Coltibuono – Riserva 2004 ; Poggerino - Riserva Bugialla 2004; Castello di Ama - Annata o selezioni; Castello della Paneretta - Riserva Torre a Destra 2004 ; Le Cinciole - Riserva Petresco 2004; Fontodi - Riserva Vigna del Sorbo 2004; Rocca di Montegrossi - Riserva Vigneto San Marcellino 2004; San Giusto a Rentennano - Riserva Le Baroncole 2004

 

Castellina in Chianti



"Cena sotto le volte"


tradizionale apertura della "Pentecoste a Castellina", l'evento che ogni anno mette in degustazione i vini di Castellina in Chianti sotto le volte del paese.


Quest'anno le degustazioni si svolgeranno il 31 maggio e il 1 giugno

 


 


Castellina in Chianti per Pentecoste a Castellina



via delle Volte


Degustazione vini con i produttori Chianti Classico Gallo Nero


 

 


 

Un "Classico" destinato a durare nel tempo

"Orizzontale" dei Chianti Classico 1997



Conduce: Ernesto Gentili



Vini in degustazione



Castello di Volpaia – Riserva; Castello di Monsanto - Riserva il Poggio; Riecine – Riserva; Villa Cafaggio – Riserva; Fontodi - Riserva Vigna del Sorbo; Castello di Fonterutoli - Castello di Fonterutoli; Poggio al Sole – Casasilia


31 mag - 1 giu Pentecoste a Castellina: Degustazioni sotto le Volte Castellina in Chianti Degustazioni "on the road"
6 giu - 7 giu Radda nel bicchiere Radda in Chianti Degustazioni "on the road"
1 giu - 6 giu Itinerari - Itinerari



30 mag - 6 giu Badia a Coltibuono Gaiole in Chianti Cantine animate
30 mag - 6 giu Bartali Monteriggioni Cantine animate
30 mag - 6 giu Capannelle Gaiole in Chianti Cantine animate
30 mag - 6 giu Casa Sola Barberino Val d'Elsa Cantine animate
5 giu Casina di Cornia Castellina in Chianti Cantine animate
30 mag Castello di Meleto Gaiole in Chianti Cantine animate
30 mag - 6 giu Castello di Verrazzano Greve in Chianti Cantine animate
30 mag - 6 giu Fattoria di Petroio Castelnuovo Berardenga Cantine animate
30 mag - 6 giu Fattoria San Michele a Torri Scandicci Cantine animate
30 mag - 6 giu Fattoria Vignavecchia Radda in Chianti Cantine animate
3 giu - 5 giu I vigneti di trinità Castellina in Chianti Cantine animate
30 mag - 6 giu Le Fonti Greve in Chianti Cantine animate
30 mag - 6 giu Machiavelli San Casciano in Val di Pesa Cantine animate
30 mag - 6 giu Podere Ciona Gaiole in Chianti Cantine animate
30 mag - 6 giu Poggio Regini Castellina in Chianti Cantine animate
30 mag - 6 giu Querciavalle Castelnuovo Berardenga Cantine animate
3 giu Rocca della Macie Castellina in Chianti Cantine animate
5 giu Rocca della Macie Castellina in Chianti Cantine animate
2 giu - 4 giu Vignamaggio Greve in Chianti Cantine animate


30 mag - 6 giu
Villa S.Andrea San Casciano in Val di Pesa






31 mag Cantine aperte - Classico e dintorni
31 mag Classico è…anche un'auto d'epoca - Classico e dintorni
4 giu - 4 giu Come diventare sommelier in 50 minuti Firenze Classico e dintorni
30 mag - 31 mag De....Gustare Lamole Greve in Chianti Classico e dintorni
30 mag - 6 giu Gli "Happy Hour" di Classico è - Classico e dintorni
30 mag Pentecoste a Castellina - Cena sotto le volte Castellina in Chianti Classico e dintorni
4 giu Pentecoste a Castellina - Paolo Fresu in concerto Castellina in Chianti Classico e dintorni
1 giu Pentecoste a Castellina Concerto itinerante della Jelly Roll Tuba Band Castellina in Chianti Classico e dintorni
31 mag Pentecoste a Castellina: Concerto quartetto Gente Distratta Castellina in Chianti Classico e dintorni
31 mag - 1 giu Pentecoste a Castellina: l'umano ingegno di Castellina Castellina in Chianti Classico e dintorni
4 giu - 4 giu Poggio Torselli incontra "Bule" San Casciano in Val di Pesa
5 giu Bettino Ricasoli: il suo disegno e la sua attualità nella congiuntura degli anni 2000 Gaiole in Chianti Convegni
4 giu Quanto fa bene il DOP? Firenze Convegni

30 mag - 6 giu Al chiasso dei portici Radda in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Albergaccio di Castellina Castellina in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Badia a Coltibuono Gaiole in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Caratello San Casciano in Val di Pesa Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Casprini da Omero Greve in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Castello Vicchiomaggio Greve in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Castelvecchi Radda in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Fornace di Meleto Gaiole in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Giovanni da Verrazzano Greve in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Il caminetto del Chianti Greve in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Il Cavaliere San Casciano in Val di Pesa Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu L'Acino Rosso San Casciano in Val di Pesa Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu L'Albergaccio del Machiavelli San Casciano in Val di Pesa Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu La Bottega del Moro Greve in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu La Cantinetta di Rignana Greve in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu La Castellana Greve in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu La Loggia del Chianti Radda in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu La Tenda Rossa San Casciano in Val di Pesa Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Locanda Il Gallo Greve in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Osteria al Ponte Gaiole in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Osteria al Torrione di S. Fabiano Poggibonsi Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Osteria del Castello Gaiole in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Osteria di Passignano Tavarnelle Val di Pesa Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Osteria di Starda Gaiole in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Osteria Le Braci Gaiole in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Riserva di Fizzano Castellina in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Ristorante Vignale Radda in Chianti Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Ristoro l'Antica Scuderia Tavarnelle Val di Pesa Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Trattoria da Bule San Casciano in Val di Pesa Il "Classico" a tavola
30 mag - 6 giu Villa Sangiovese Greve in Chianti Il "Classico" a tavola



 

La Toscana è conosciuta ovunque come terra votata alla produzione di grandi vini tra cui primeggia per tradizione, notorietà e consistenza il Chianti Classico. Questa denominazione è legata esclusivamente all'area da sempre chiamata Chianti, ovvero quella zona che si estende fra Firenze e Siena, la cui civiltà ha origini molto antiche.

 

La storia

Numerose sono le testimonianze che ricordano, nella zona del Chianti, la presenza degli Etruschi e dei Romani, ma è a partire dal Medio Evo che il Chianti comincia ad acquistare quel paesaggio architettonico che ancor oggi lo contraddistingue. Molte sono le leggende che riguardano questo periodo storico, tra cui quella che fa risalire il simbolo del Gallo Nero da una singolare tenzone medievale. E' comunque dato storico che il Gallo Nero, simbolo della pace raggiunta tra le due repubbliche toscane, divenne a partire dal 1300 l'insegna della Lega Militare del Chianti.

Nel corso dei secoli, questo territorio fu teatro di violente contese fra Firenze e Siena, cosicché accanto ai villaggi, alle pievi e alle badie, furono costruiti castelli e roccaforti, che in tempo di pace, furono poi in parte trasformati in ville e residenze.

A partire dal '700, in seguito alla rinascita agraria della Toscana, il paesaggio si arricchì di testimonianze relative ad una nuova organizzazione del lavoro. Sono di quel periodo, infatti, la maggior parte delle case coloniche e le sistemazioni poderali, tutt'oggi esistenti.

Il territorio chiantigiano mantiene per lo più intatta questa fisionomia di civilizzazione agraria. Il lavoro e la presenza dell'uomo, negli anni, hanno ulteriormente migliorato il fascino di quel paesaggio naturale che ancor oggi rende il Chianti una terra unica al mondo.

I Chiantigiani, da sempre attaccati con amore alla loro terra, hanno contribuito nel tempo alla strenua difesa di questo patrimonio. Nel 1990 è stata infatti costituita la Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico, il cui scopo è quello di salvaguardare l'ambiente ed il paesaggio, i beni artistici e le tradizioni storico-culturali di quest'area geografica, nonché quello di coordinare i nuovi inserimenti urbanistici.

 

Il territorio

Il territorio del Chianti comprende nelle sue terre i comuni di Castellina, Gaiole, Greve e Radda in Chianti per intero ed, in parte, quelli di Barberino Val d'Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. In tutto 70.000 ettari. I confini del territorio di produzione del vino Chianti Classico sono rimasti invariati rispetto a quanto definito nel decreto ministeriale del luglio 1932.

Per lo più coperto da boschi, dove prevalgono querce, castagni e pini, punteggiato da cipressi, il Chianti è una zona con altitudini che oscillano tra i 200 e gli 800 metri. Il clima è continentale ma senza eccessive escursioni termiche. I terreni, sassosi e poco profondi, presentano pendenze anche notevoli.

Le caratteristiche del clima, del terreno e dell'altitudine rendono il Chianti una regione particolarmente votata alla produzione di vini di qualità, primo fra tutti il Chianti Classico, e di un altro prodotto tipico e di grande pregio, l'olio extra vergine di oliva.

Elemento distintivo del paesaggio agrario chiantigiano sono infatti i filari dei vigneti specializzati ed i recenti oliveti, colture che interessano rispettivamente 10.000 e 8.000 ettari. Dei 10.000 ettari coltivati a vite, circa 7.000 sono destinati al vino Chianti Classico DOCG, la cui produzione si aggira mediamente ogni anno attorno ai 260.000 ettolitri.



 

A tutela della produzione del Chianti Classico, il 14 maggio 1924 un gruppo di 33 produttori proprietari di vigneti si riunì a Radda in Chianti per dar vita al Consorzio per la difesa del vino Chianti e della sua marca d'origine.

Il marchio che da sempre ha accompagnato le bottiglie di Chianti Classico prodotte dagli associati è il Gallo Nero, storico simbolo dell'antica Lega Militare del Chianti, riprodotto fra l'altro dal pittore Giorgio Vasari sul soffitto del Salone dei Cinquecento, nel fiorentino Palazzo Vecchio.

Con il trascorrere degli anni, il ristretto gruppo di produttori della fondazione si è notevolmente ampliato e il "Consorzio Vino Chianti Classico" conta, ad oggi, oltre 600 produttori associati, di cui circa 350 confezionano il vino con la propria etichetta.

Dal 2005 il Gallo Nero è diventato l'emblema di tutta la denominazione Chianti Classico.

 

La lunga battaglia legislativa del Consorzio

Nel periodo che va dal 1924 al 1967, il Consorzio dovette sostenere lunghe e difficili battaglie per ottenere il riconoscimento esclusivo. Il lungo cammino legislativo durato oltre quarant'anni si concluse infatti nel 1967 con l'entrata in vigore del decreto che riconosceva la denominazione di origine controllata del Chianti e riconosceva il Chianti Classico come un vino dalle caratteristiche più selettive di quelle previste per la denominazione.

In seguito, nel 1984, il Chianti Classico ottenne la DOCG (denominazione d'origine controllata e garantita), il riconoscimento più alto per i vini italiani di qualità.

Tre anni dopo, nel 1987, in prospettiva dell'ormai imminente legge che avrebbe imposto ai consorzi di tutela l'obbligo di cessione del marchio a tutti gli utilizzatori della denominazione, il Consorzio suddivise la sua attività in due organismi: il Consorzio Vino Chianti Classico, cui venne affidato l'incarico di vigilanza ed i controlli previsti da precise norme di legge, ed il Consorzio del Gallo Nero (poi Consorzio del Marchio Storico – Chianti Classico), dedito invece alla promozione dei vini contraddistinti dal marchio Gallo Nero, sottoposti a norme più restrittive e controlli più severi sulla qualità del prodotto.

Con il decreto ministeriale del 5 agosto 1996, il Chianti Classico divenne finalmente una DOCG autonoma, con un disciplinare di produzione distinto da quello del vino Chianti.

Nel novembre 2003, il Consorzio del vino Chianti Classico ha ottenuto un altro importante riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali: con la cosiddetta erga omnes, infatti, il Consorzio si è assicurato le responsabilità relative al controllo sulla denominazione Chianti Classico, un controllo che riguarda tutta la filiera produttiva e che viene indistintamente esercitato su tutte le aziende, socie e non socie.

Nel 2005 il Gallo Nero è divenuto il segno distintivo di tutto il vino Chianti Classico, e, quale marchio della denominazione, è stato inserito nella fascetta di stato che viene apposta su ogni bottiglia.


L'attività del Consorzio

L'organizzazione interna del Consorzio prevede strutture necessarie ad assolvere i compiti istituzionali, che riguardano la qualificazione del prodotto, la valorizzazione della denominazione, la vigilanza e i controlli.

L'intera filiera, dalla produzione delle uve all'imbottigliamento del prodotto, è sottoposta ad un sistema di tracciabilità, i cui dati vengono gestiti direttamente dal Consorzio e inseriti in un database informatizzato di pubblica fruibilità. Il Consorzio attua, inoltre, un severo controllo sul prodotto confezionato e già presente nei canali di vendita.

Un'altra importante attività è la ricerca e sperimentazione in ambito agronomico ed enologico.

Numerose, infine, sono le attività promozionali, di pubbliche relazioni, comunicazione e marketing che vengono realizzate nel corso degli anni al fine di promuovere, diffondere e dare lustro all'immagine del vino Chianti Classico nel mondo.



 

E' difficile parlare di Chianti Classico senza parlare dei valori e della storia della sua zona di produzione geografica.

Il nome Chianti Classico deriva infatti, in primo luogo, dai confini del territorio di produzione, da sempre denominato Chianti: una zona che si estende fra i comuni di Firenze e Siena, la cui civiltà e la cui produzione di vino hanno origini molto antiche.

 

La storia del Chianti Classico

Il nome Chianti, riferito al vino prodotto nella zona Chianti, compare per la prima volta in documenti notarili del 1404, sebbene la coltivazione di vite all'interno di quel territorio di produzione sia nota sin dall'epoca etrusca. In seguito, il vino prodotto su queste colline acquistò un tale prestigio da indurre, nel 1716, il Granduca di Toscana Cosimo III a tutelarne il nome, fissando in un bando i confini della zona di produzione, che ancora corrispondono approssimativamente agli attuali 70.000 ettari. Il bando del 1716 rappresenta il primo documento legale nella storia che istituisce la delimitazione di un'area viticola di produzione.

In epoca moderna, proprio per la notorietà che aveva acquistato il Chianti, si trovò conveniente produrlo anche negli altri territori toscani dotati di una certa vocazione viticola, adottando le stesse pratiche e gli stessi uvaggi del territorio d'origine. Questo vino venne commercializzato con il nome di Chianti, sottolineandone la caratteristica di essere fatto "all'uso" del Chianti, e da quel momento l'indicazione geografica si trasformò in una e vera e propria denominazione enologica. Accanto all'originario Chianti (definito poi Classico a riconoscimento e tutela della sua primogenitura), nacquero così altre sei diverse tipologie di vino.

Un decreto ministeriale del 1932 sancì questo stato di cose distinguendo il Chianti prodotto nell'area storica, che venne definita "zona di origine più antica", da quello prodotto nel resto della Toscana.

Dal 1996 il Chianti Classico è DOCG autonoma. Con il decreto ministeriale del 5 agosto 1996, è stato infatti approvato il disciplinare separato per la denominazione Chianti Classico, un riconoscimento che restituisce al Chianti Classico la sua dignità di zona più antica nonché la peculiarità e la tipicità di un vino unico.

 

I criteri di definizione del Chianti Classico e le differenze con il Chianti comune

Per poter acquisire la denominazione di Chianti Classico, non è sufficiente che il vino sia prodotto nella regione del Chianti. Deve anche rispettare tutta una serie di regole previste dal disciplinare di produzione, prima fra tutte la particolare base ampelografica. L'uva più importante, sia per percentuale (dal 80% al 100%) che per tipicità, è il Sangiovese, vitigno a bacca rossa originario dell'Italia centrale, che dà vita a vini dal colore rosso rubino che con l'invecchiamento tende al granato, dal profumo di spezie e piccoli frutti di bosco, dalla buona struttura, eleganti, rotondi, vellutati.

Oltre al Sangiovese possono essere presenti fino a un massimo del 20% altre uve a bacca rossa autorizzate e/o raccomandate, autoctone come il Canaiolo e il Colorino o internazionali (Cabernet Sauvignon, Merlot etc.). A partire dalla vendemmia 2006 non possono più essere utilizzate le due uve a bacca bianca, il Trebbiano e la Malvasia, il cui impiego era precedentemente consentito fino a un massimo del 6%.

Altri aspetti peculiari del Chianti Classico sono: l'entrata in produzione dei vigneti a partire dal quarto anno dall'impianto, la bassa resa per pianta (max. 3 chilogrammi di uva a ceppo) e per ettaro (max. 52,50 ettolitri di vino), la gradazione alcolica minima di 12° per il vino normale e di 12,5° per la Riserva.

L'immissione al consumo del vino non può inoltre avvenire prima del 1° ottobre dell'anno successivo alla vendemmia, per dare modo alle varie componenti di raggiungere un perfetto equilibrio.


 

tipologie e caratteristiche del Chianti Classico

 

I vini del Gallo Nero sono presenti sul mercato in due versioni: normale e riserva.

 

Il Chianti Classico Annata

Vino relativamente giovane e ricco di frutto, viene messo in commercio a partire dal 1° ottobre successivo alla vendemmia.

Nel corso della trasformazione da uva in vino si possono ottenere prodotti giovani e di piacevole consumo, caratterizzati dalla grande bevibilità, perfetti in abbinamento a primi piatti e a piatti a base di carni bianche e rosse.

 

Il Chianti Classico Riserva

Si tratta di un vino "importante" al quale sono destinate fin dalla vendemmia le uve migliori, che contengono le sostanze che poi garantiranno al prodotto grande spessore, bouquet ampio e complesso, equilibrio tra eleganza e potenza.

Vino ricco di struttura e capace di affrontare un lungo periodo di maturazione, può essere definito riserva solo se raggiunge una maggiore gradazione alcolica (12,5°) e dopo aver subito un invecchiamento minimo di ventiquattro mesi, di cui almeno tre di affinamento in bottiglia.

Solo le annate migliori, quando la maturazione delle uve è perfetta ed omogenea, possono dare vini così strutturati da essere destinati all'invecchiamento.

La riserva, vino in cui prevale la possente struttura del Sangiovese, è il compagno ideale per carni importanti, grigliate, arrosti, brasati, selvaggina o formaggi stagionati.

 

Il Chianti Classico abbraccia quindi tipologie di vino anche molto diverse tra loro. Una diversità determinata dalle condizioni micropedoclimatiche in cui cresce il vigneto, dalle caratteristiche dei cloni di vitigni utilizzati (le proprietà genetiche che distinguono una pianta dall'altra), dai sistemi di coltivazione e di vinificazione.


La leggenda del Gallo Nero

 

Il Gallo Nero in campo oro è lo storico simbolo del vino Chianti Classico.

La scelta del simbolo è soprattutto dovuta a ciò che esso rappresenta dal punto di vista storico e della tradizione popolare.

La leggenda del Gallo Nero risale al Medioevo. La sua vicenda segnò in pratica l'unità politica dell'intero territorio chiantigiano, perché fu proprio il comportamento di un gallo nero a deciderne il destino.

La leggenda narra che nel periodo medievale, quando le repubbliche di Firenze e Siena si combattevano aspramente per prevalere l'una sull'altra, il territorio del Chianti, proprio perché intermedio alle due città, fosse oggetto di dispute pressoché continue. Per porre fine alle contese e stabilire un confine definitivo, venne adottato un bizzarro quanto singolare sistema. Si convenne di far partire dai rispettivi capoluoghi due cavalieri e di fissare il confine nel loro punto d'incontro. La partenza doveva avvenire all'alba e il segnale d'avvio sarebbe stato dato dal canto del gallo. Decisione, quest'ultima, in linea con i costumi del tempo, quando ancora i ritmi quotidiani erano scanditi dai meccanismi naturali. Nei preparativi dell'evento doveva pertanto essere decisiva la scelta del gallo, più che quella del destriero e del cavaliere. I senesi ne scelsero uno bianco, mentre i fiorentini optarono per uno nero, che tennero chiuso e pressoché digiuno per così molti giorni in una piccola e buia stia, tanto da indurlo in un forte stato di esasperazione.

Il giorno fatidico della partenza, non appena fu tolto dalla stia, il gallo nero cominciò a cantare fortemente anche se l'alba era ancora lontana. Il suo canto consentì quindi al cavaliere di Firenze di partire immediatamente e con grande vantaggio su quello senese, che dovette attendere le prime luci del giorno, quando il suo gallo, cantando regolarmente, gli permise di partire. Ma dato il notevole ritardo che aveva accumulato nei confronti dell'antagonista, il cavaliere senese percorse solo dodici chilometri in solitudine, poiché a Fonterutoli incontrò l'altro cavaliere.

Fu così che quasi tutto il Chianti passò sotto il controllo della repubblica fiorentina, molto tempo prima della caduta di Siena stessa.

Dopo questa vicenda, il Gallo Nero divenne anche il simbolo delle Lega del Chianti che, all'interno dello stato fiorentino, aveva compiti amministrativi e di difesa militare del territorio.

Dato il suo significato politico, fu anche raffigurato nel Salone del Cinquecento, in un celebre affresco del Vasari, quando nella metà del sedicesimo secolo l'illustre pittore e architetto fu chiamato a ristrutturare il Palazzo Vecchio a Firenze.



 Aziende aperte non stop

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Le aziende del Chianti Classico che partecipano a -Classico è- rimanendo aperte dal 30 maggio al 6 giugno con il seguente orario: 10.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00.
 
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info:

http://www.classico-e.it/it/aziende-aperte-non-stop.html


>           Altiero       Greve in Chianti          _   
  >        Badia a Coltibuono     Gaiole in Chianti       _   
  >        Bandini Villa Pomona     Castellina in Chianti       _   
  >        Barone Ricasoli     Gaiole in Chianti       _   
  >        Bartali     Monteriggioni       _   
  >        Bibbiano     Castellina in Chianti       _   
  >        Borgo Scopeto     Castelnuovo Berardenga       _   
  >        Brancaia     Radda in Chianti       _   
  >        Buondonno     Castellina in Chianti       _   
  >        Campriano     Greve in Chianti       _   
  >        Capannelle     Gaiole in Chianti       _   
  >        Carpineto     Greve in Chianti       _   
  >        Casa Emma     Barberino Val d'Elsa       _   
  >        Casa Sola     Barberino Val d'Elsa       _   
  >        Casale dello Sparviero     Castellina in Chianti       _   
  >        Casaloste     Greve in Chianti       _   
  >        Casalvento     Radda in Chianti       _   
  >        Casina di Cornia     Castellina in Chianti       _   
  >        Castelli del Grevepesa     San Casciano in Val di Pesa       _   
  >        Castellinuzza e Piuca     Greve in Chianti       _   
  >        Castello d'Albola     Radda in Chianti       _   
  >        Castello della Paneretta     Barberino Val d'Elsa       _   
  >        Castello delle Stinche     Greve in Chianti       _   
  >        Castello di Ama     Gaiole in Chianti       _   
  >        Castello di Meleto     Gaiole in Chianti       _   
  >        Castello di Monterinaldi     Radda in Chianti       _   
  >        Castello di San Donato in Perano     Gaiole in Chianti       _   
  >        Castello di San Sano     Gaiole in Chianti       _   
  >        Castello di Selvole     Castelnuovo Berardenga       _   
  >        Castello di Starda     Gaiole in Chianti       _    

  >           Castello di Tornano       Gaiole in Chianti          _   
  >        Castello di Verrazzano     Greve in Chianti       _   
  >        Castello di Volpaia     Radda in Chianti       _   
  >        Castello la Leccia     Castellina in Chianti       _   
  >        Cecchi     Castellina in Chianti       _   
  >        Corte di Valle     Greve in Chianti       _   
  >        Dievole     Castelnuovo Berardenga       _   
  >        Fattoria Castello il Palagio     San Casciano in Val di Pesa       _   
  >        Fattoria di Cinciano     Poggibonsi       _   
  >        Fattoria di Montecchio     Tavarnelle Val di Pesa       _   
  >        Fattoria di Montemaggio     Radda in Chianti       _   
  >        Fattoria di Petroio     Castelnuovo Berardenga       _   
  >        Fattoria La Loggia     San Casciano in Val di Pesa       _   
  >        Fattoria La Ripa     Barberino Val d'Elsa       _   
  >        Fattoria Le Due Arbie     Castelnuovo Berardenga       _   
  >        Fattoria Nittardi     Castellina in Chianti       _   
  >        Fattoria Ormanni     Poggibonsi       _   
  >        Fattoria Poggerino     Radda in Chianti       _   
  >        Fattoria Poggiopiano     San Casciano in Val di Pesa       _   
  >        Fattoria San Michele a Torri     Scandicci       _   
  >        Fattoria Vignavecchia     Radda in Chianti       _   
  >        Fattoria Viticcio     Greve in Chianti       _   
  >        Felsina     Castelnuovo Berardenga       _   
  >        Fietri     Gaiole in Chianti       _   
  >        Fontodi     Greve in Chianti       _   
  >        Gagliole     Castellina in Chianti       _   
  >        I Fabbri     Greve in Chianti       _   
  >        I Sodi     Gaiole in Chianti       _   
  >        Il Palagio     Greve in Chianti       _   
  >        Isole e Olena     Barberino Val d'Elsa       _    

ag - 6 giu        La Camporena       Greve in Chianti          _   
  >        La Croce     Castellina in Chianti       _   
  >        La Marcellina     Greve in Chianti       _   
  >        Lamole di Lamole     Greve in Chianti       _   
  >        Le Corti     San Casciano in Val di Pesa       _   
  >        Le Filigare     Barberino Val d'Elsa       _   
  >        Le Fonti     Greve in Chianti       _   
  >        Le Masse di Lamole     Greve in Chianti       _   
  >        Lornano     Monteriggioni       _   
  >        Machiavelli     San Casciano in Val di Pesa       _   
  >        Marchesi Mazzei     Castellina in Chianti       _   
  >        Massanera     San Casciano in Val di Pesa       _   
  >        Melini     Poggibonsi       _   
  >        Miscianello     Castelnuovo Berardenga       _   
  >        Monteraponi     Radda in Chianti       _   
  >        Panzanello     Greve in Chianti       _   
  >        Podere Ciona     Gaiole in Chianti       _   
  >        Podere L'Aja     Radda in Chianti       _   
  >        Podere Torcilacqua     Tavarnelle Val di Pesa       _   
  >        Poggio al Sole     Tavarnelle Val di Pesa       _   
  >        Poggio Regini     Castellina in Chianti       _   
  >        Poggio Torselli     San Casciano in Val di Pesa       _   
  >        Pruneto     Radda in Chianti       _   
  >        Querceto di Castellina     Castellina in Chianti       _   
  >        Quercia al Poggio     Barberino Val d'Elsa       _   
  >        Querciavalle     Castelnuovo Berardenga       _   
  >        Renzo Marinai     Greve in Chianti       _   
  >        Rocca della Macie     Castellina in Chianti       _   
  >        Rocca di Castagnoli     Gaiole in Chianti       _   
  >        San Donatino     Castellina in Chianti       _    

  >           San Fabiano Calcinaia       Castellina in Chianti          _   
  >        San Felice     Castelnuovo Berardenga       _   
  >        Savignola Paolina     Greve in Chianti       _   
  >        Setriolo     Castellina in Chianti       _   
  >        Solatione     San Casciano in Val di Pesa       _   
  >        Tenuta Canale     Castellina in Chianti       _   
  >        Tenuta di Lilliano     Castellina in Chianti       _   
  >        Tenuta di Riseccoli     Greve in Chianti       _   
  >        Tenuta La Novella     Greve in Chianti       _   
  >        Terreno     Greve in Chianti       _   
  >        Torraccia di Presura     Greve in Chianti       _   
  >        Val delle Corti     Radda in Chianti       _   
  >        Vèscine     Radda in Chianti       _   
  >        Vignamaggio     Greve in Chianti       _   
  >        Vignole     Greve in Chianti       _   
  >        Villa a Sesta     Castelnuovo Berardenga       _   
  >        Villa Cafaggio     Greve in Chianti       _   
  >        Villa Calcinaia     Greve in Chianti       _   
  >        Villa S.Andrea     San Casciano in Val di Pesa       _   
  >        Villa Trasqua     Castellina in Chianti       _    


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